Bonus acqua potabile 2023, come richiederlo all’Agenzia delle Entrate

Dal 1º al 28 febbraio è possibile richiedere il bonus acqua potabile 2023 all’Agenzia delle Entrate. Si tratta di un credito d’imposta pari al 50% della spesa sostenuta fino a un massimo di 1.000 euro per le persone fisiche e di 5.000 euro per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni ed enti non commerciali. Scopriamo come va effettuata la domanda ed entro quale data.

Cos’è il bonus acqua potabile

Il bonus acqua potabile, in vigore anche per il 2023, era stato introdotto con la legge di Bilancio 2021 e poi rinnovato per gli anni a seguire. Si tratta di una misura fiscale che vuole incentivare a ridurre l’impiego di plastica e lo spreco di acqua tramite un credito d’imposta usufruibile da chi installa un impianto domestico o aziendale che permetta di bere direttamente l’acqua del rubinetto.

Come funziona il bonus acqua potabile

Nel dettaglio, bonus acqua potabile 2023 copre le spese per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica alimentare E290, per il miglioramento qualitativo delle acque destinate al consumo umano erogate da acquedotti.

Il credito d’imposta del bonus acqua potabile è del 50% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 1.000 euro per le persone fisiche e di 5.000 euro per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali. In sostanza, le persone fisiche possono ottenere un vantaggio fiscale fino a 500 euro, mentre l’altra categoria può arrivare fino a 2.500 euro.

Quanto dura il bonus acqua potabile?

Va anche sottolineato che, lo scorso anno, l’Agenzia delle Entrate aveva ricalcolato la percentuale del credito d’imposta effettivamente fruibile dai beneficiari al 30,3745%, dividendo le effettive richieste ( 16.461.141 euro) per le risorse disponibili ( 5.000.000 euro). Per il bonus acqua potabile 2023 i fondi a disposizione raggiungono 1,5 milioni di euro.

Come richiedere il bonus idrico 2023

Per ottenere il bonus acqua potabile o bonus idrico 2023 bisogna comunicare l’esatto importo delle spese agevolabili all’Agenzia delle Entrate dal 1º al 28 febbraio.

Per farlo si deve accedere alla propria area personale, poi alla sezione servizi e infine alla categoria agevolazioni, dove infine si troverà la voce credito d’imposta per il miglioramento dell’acqua potabile.

In alternativa, è possibile anche inviare una comunicazione predisposta in un file conforme alle specifiche tecniche presenti nella scheda informativa. In questo caso, però, i file prima dell’invio definitivo dovranno essere sottoposti ai controlli di conformità utlizzando il software reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate. I file non controllati saranno scartati.

Come viene pagato il bonus acqua potabile?

Le spese agevolabili che sono state sostenute devono essere documentate da una fattura elettronica o un documento commerciale che riporti il codice fiscale di chi richiede il credito d’imposta.

Per i privati, e in generale i non esercenti attività d’impresa in regime di contabilità ordinaria, il pagamento va effettuato tramite sistemi tracciabili quali versamento bancario o postale o con altri sistemi di pagamento digitali, mai in contanti.

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