Qual è il miglior compromesso per un isolamento termoacustico?

Forse la lana di roccia fa al caso tuo.

La lana di roccia è un materiale isolante termico e acustico di origine naturale composto per il 97% da diabase, basalto e dolomite.

 

Struttura

La caratteristica principale della lana di roccia è la sua struttura che permette di incamerare molta aria, di attutire i suoni e allo stesso tempo di isolare dalle variazioni di temperatura.
La fusione dei vari materiali è fatta intorno ai 1500°C, successivamente la roccia fusa viene ridotta in fibre e impregnata di sostanze idrorepellenti. La roccia è uno dei materiali più abbondanti in natura.

Con l’aggiunta di leganti si ottiene una stuoia di fibre “senza fine”, dalla quale si ricavano vari prodotti coibenti (diversi per struttura delle fibre, peso specifico e spessore isolante); per sua stessa natura, la lana di roccia ha un’ottima resistenza al fuoco, caratteristica che la rende uno dei migliori materiali nel panorama edilizio.
Una questione che aveva fermato la produzione della lana di roccia riguarda il legante a base di bauxite, resina fenolo-formaldeide quindi potenzialmente dannosa per la nostra salute, ma il “mito” viene sfatato perché la presenza di questo materiale è molto più bassa del limite massimo consentito.

Utilizzo

La lana di roccia è un ottimo isolante termico per pareti purché si abbia la cura di non utilizzarlo come cappotto esterno su pareti direttamente a contatto con il terreno. Alternativamente si può utilizzare come cappotto interno (per questo tipo di applicazione è necessario fare una verifica delle condense interstiziali per assicurarsi in fase di progettazione che non si presenti la condensa tra uno strato e l’altro) oppure creare una zoccolatura di materiale impermeabile.
Questo materiale è un isolante termico diffuso e consigliato nei casi di isolamento a cappotto, su facciate ventilate, su coperture in legno e nelle intercapedini del cartongesso come materiale fonoassorbente.
La lana di roccia è quindi un buon materiale perché è naturale, durevole, fonoassorbente, termoisolante, resistente al fuoco, riciclabile, abbondante, versatile e meno costosa di altri materiali simili.

Quando si progetta un isolamento termoacustico utilizzando la lana di roccia serve tener conto di un grosso difetto dato dalla conformazione del materiale: con il passare de tempo per effetto della gravità la lana tende ad assottigliarsi quindi se posta a controsoffitto tende a creare un intercapedine che non varia di molto l’aspetto termico ma che peggiora l’aspetto acustico perchè quello spazio costituisce una cassa di risonanza esaltandone i rumori dati dal calpestio; se posta in verticale la sedimentazione delle fibre è a discapito dell’aspetto termico in quanto si crea uno spazio nella parte superiore con conseguente creazione di ponte termico. Un altro ponte termico può essere costituito dal montante che, se presente un unico strato di lana interno alla struttura, conduce calore da una parte all’altra dello strato di isolante. Per ovviare a questi ultimi due inconvenienti serve che il progettista preveda uno strato di isolante rigido e continuo nella parte superficiale (dietro la lastra di cartongesso) e/o che garantisca continuità con uno stato di lana minerale tra i montanti e la struttura esistente (intesa come punto freddo).

autore: Scantamburlo Per. Ind. Omar 

Termotecnico

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