Superbonus 110 e unifamiliari, attenzione agli adempimenti: ecco cosa sapere

Quando si parla di superbonus 110 per cento e unifamiliari bisogna fare attenzione ai diversi adempimenti, in particolare all’asseverazione Enea e alla dichiarazione del direttore dei lavori per il Sal (stato avanzamento lavori) al 30%. Vediamo nello specifico di cosa si tratta.

Asseverazione superbonus 110 dell’Enea

L’asseverazione Enea è indispensabile nel caso in cui si opti per lo sconto in fattura o per la cessione del credito

L’asseverazione Enea è legata a uno stato di avanzamento dei lavori del 30% o del 60% ed è necessaria in caso di cessione del credito o sconto in fattura. L’asseverazione Enea considera, inoltre, solo i lavori agevolati con l’ecobonus. 

L’asseverazione deve essere redatta da un tecnico abilitato munito di polizza assicurativa ed è possibile farla in corso d’opera. 

Come spiegato dal sito dell’Enea, per completare un’asseverazione occorre caricare nel sistema i file Pdf dei seguenti documenti:

  • copia della polizza assicurativa;
  • Ape ante intervento;
  • Ape post intervento;
  • computo metrico dei lavori.

Pur avendo l’asseverazione Enea diversi punti in comune con la dichiarazione del direttore lavori, si tratta di un documento differente.

Dichiarazione del direttore dei lavori per il Sal al 30%

Il superbonus 110 per cento per le unifamiliari è stato prorogato al 31 dicembre 2022, con il vincolo però del raggiungimento del 30% dei lavori – tra cui anche quelli non agevolati dal superbonus 110% – al 30 settembre 2022.

Ed è qui che entra in gioco la dichiarazione del direttore lavori, che è necessaria per sfruttare il 110% per l’intero 2022 per le case unifamiliari e gli immobili autonomi con accesso indipendente. 

A tal proposito la Commissione consultiva di monitoraggio, istituita presso il Consiglio superiore dei lavori pubblici, “ha indicato la dichiarazione del direttore dei lavori come strumento per provare il raggiungimento di questo traguardo”. 

La dichiarazione del direttore dei lavori, dunque, deve essere trasmessa “a committente e impresa via Pec o raccomandata entro la fine di settembre o, al più tardi, nei giorni immediatamente successivi, fotografando la situazione al 30 settembre”.

Tra i documenti probatori da allegare all’attestazione del direttore dei lavori ci sono la fotocopia del documento di identità del sottoscrittore in corso di validità; la lettera di incarico; le fotografie relative allo stato di fatto del cantiere; il file con video relativo allo stato di fatto del cantiere; il libretto delle misure; il giornale dei lavori; i libretti di misura delle lavorazioni e delle provviste; il registro di contabilità.

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